Tavoloverde: 21 anni di carte, tavoli verdi e passione italiana (parte 1)
Posted by      05/28/2026 11:54:21     Home , Storie    Comments 0
Tavoloverde: 21 anni di carte, tavoli verdi e passione italiana (parte 1)

Dal 2005, una storia nata attorno a un mazzo di carte

Ci sono imprese che nascono da un business plan, da una grande raccolta di capitali o da un ufficio pieno di consulenti.

E poi ci sono storie che nascono in modo diverso.

Tavoloverde nasce così: in un pub di Roma, il Banana Republic di Via Bettolo, nel quartiere Delle Vittorie. Un luogo normale, in una sera normale, con due soci che si incontravano spesso e che, tra una conversazione e l’altra, cercavano un’idea nuova da affiancare alla loro vita professionale.

Un giorno Andrea mise sul tavolo un mazzo di carte e disse qualcosa di molto semplice:
“Questa è l’idea nuova.”

Fausto, che non era esattamente un giocatore appassionato, ma aveva voglia di vivere un’esperienza d’impresa, rispose praticamente subito di sì. Non tanto perché avesse già intuito tutto quello che sarebbe successo dopo, ma perché a volte le storie migliori cominciano così: con un’intuizione, un po’ di incoscienza e la fiducia nella persona seduta davanti a te.

Nel marzo 2005 Tavoloverde.com va online. Il dominio era stato acquistato già nei primi mesi di quell’anno, mentre il marchio verrà poi registrato nel 2009. Da quel momento, Tavoloverde inizia a costruire la propria strada nel mondo delle carte da gioco, del poker, del Texas Hold’em, dei tavoli verdi e degli accessori per giocatori e collezionisti.



Quando il Texas Hold’em in Italia era ancora una frontiera

Oggi parlare di Texas Hold’em sembra normale. È una variante conosciuta, giocata, raccontata, presente nell’immaginario collettivo.

Ma nel 2005 non era così.

In Italia il Texas Hold’em era ancora una frontiera. All’estero il fenomeno era già esploso, ma nel nostro Paese era raro, quasi misterioso. Non esisteva ancora un vero mercato strutturato. Non c’erano grandi concorrenti online specializzati. Non c’era una strada già tracciata.

C’eravamo noi.

L’idea iniziale era chiara: creare un sito e-commerce capace di portare in Italia tutto ciò che serviva per giocare a Texas Hold’em. Carte, fiches, valigette, tavoli, accessori. Non solo prodotti, ma un immaginario. Non solo un negozio online, ma un punto di riferimento.

Con 500 euro a testa nasce Ubi Maior snc. Andrea realizza il primo sito su piattaforma OSCommerce, una delle soluzioni e-commerce più diffuse dell’epoca. Fausto assume fin dall’inizio il ruolo che avrebbe mantenuto nel tempo: quello dell’amministratore, dell’organizzatore, della persona che tiene insieme numeri, fornitori, clienti e continuità.

Il primo problema era semplice solo in apparenza: trovare i prodotti.

Tavoloverde si rivolse ai grandi nomi italiani del settore, Modiano e Dal Negro. Per darsi un tono, gli incontri commerciali vennero organizzati in sedi autorevoli: Dal Negro in un ufficio sopra il Chiostro del Bramante, Modiano in Corso Vittorio. Accanto ai primi ordini nazionali arrivarono anche i primi ordini diretti dalla Cina, in particolare per le valigette da poker.

Da quel momento la crescita fu rapida. Anzi, esponenziale.

I fornitori iniziarono a cercare Tavoloverde anche dall’estero. Il marchio cominciò a essere riconosciuto nell’ambiente. Gli appassionati di poker e Texas Hold’em iniziarono a sapere che, se cercavano qualcosa di specifico, un posto in Italia c’era.

E quel posto era Tavoloverde.


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